Benvenuti nel sito della Parrocchia di Galliate

È arrivata una nuova lettera di Fra Paolo e con essa il settimo episodio di Fra le righe, racconti sparsi di un frate galliatese, la rubrica che ci permette di rimanere in contatto con il suo cammino francescano e con le esperienze che vive quotidianamente nel convento di Busto Arsizio.
Questa volta Fra Paolo ci racconta di una visita speciale: quella di una delegazione della Caritas di Galliate, accompagnata dal nostro parroco Don Max, che lo scorso 26 maggio ha raggiunto il convento per un momento di incontro e confronto sul servizio ai più poveri.
La giornata è stata l’occasione per conoscere da vicino le attività di accoglienza portate avanti dai frati insieme ai volontari. Una realtà che ogni giorno offre a famiglie e persone in difficoltà pranzi, pacchi della spesa, momenti di fraternità.
Ma ciò che emerge con più forza dalle parole di Fra Paolo non sono i numeri, bensì il significato profondo del servizio. L’incontro tra la Caritas di Galliate, quella della parrocchia di San Giuseppe di Busto Arsizio e la fraternità francescana è stato un’occasione per ricordare che la carità non può ridursi a un’organizzazione efficiente di aiuti e servizi. La vera carità nasce dall’incontro con le persone, dall’ascolto delle loro storie e dalla capacità di farsi prossimi nelle situazioni concrete della vita.
«La carità non è un’idea astratta, ma un cammino di incarnazione», scrive Fra Paolo. Una riflessione che richiama tutti noi a vivere la solidarietà non come un gesto occasionale, ma come uno stile di vita capace di costruire relazioni e comunità.
Ringraziamo Fra Paolo per aver condiviso ancora una volta un frammento della sua esperienza e per averci ricordato che, anche quando le distanze geografiche aumentano, restano vivi i legami che uniscono le nostre comunità nel servizio e nella fraternità.
Buona lettura!
Busto Arsizio, 31/05/2026
Alla Parrocchia di Galliate,
la vita di un convento è fatta di ritmi quotidiani, ma anche di incontri capaci di allargare i confini della nostra quotidianità. Martedì 26 maggio abbiamo avuto la gioia di accogliere una delegazione della Caritas di Galliate (parroco compreso), venuta a trovarci qui a Busto Arsizio. È stato un momento di conoscenza nato dal desiderio di confrontarsi e mettere a tema il servizio di assistenza ai più poveri, unendo l’esperienza del nostro convento a quella, altrettanto viva, della Caritas parrocchiale di San Giuseppe (una delle 12 parrocchie della città di Busto Arsizio).
Accompagnare questi amici all’interno delle nostre attività mi ha permesso di guardare con occhi nuovi al cammino che condividiamo ogni giorno con i nostri volontari. Mostrare la nostra realtà significa anzitutto raccontare una quotidianità che cerca di farsi risposta concreta ai bisogni delle persone.
Ogni giorno, infatti, la nostra cucina assicura 40 pranzi d’asporto per chi bussa alla nostra porta, mentre il venerdì diventa il momento della distribuzione della borsa della spesa, un aiuto concreto che oggi sostiene 62 famiglie del territorio. Accanto a questo, ogni pomeriggio il convento apre le porte per l’accoglienza di persone sole e senza tetto, offrendo loro la possibilità delle docce e un momento di fraternità.
Tuttavia, questo incontro non è stato una semplice rassegna di dati o di servizi erogati.
Il confronto con la Caritas di Galliate e con la realtà di San Giuseppe ci ha ricordato che l’assistenza non può mai ridursi a una pura gestione organizzativa. Come spesso ci troviamo a riflettere, la carità non è un’idea astratta, ma un cammino di incarnazione: prende forma nei volti, nelle relazioni concrete e nella capacità di ascoltare il contesto sociale in cui siamo inseriti.
Tutta la fraternità dei frati ringrazia il gruppo di Galliate per questa visita e si augura che questo scambio continui a portare frutto nel servizio quotidiano a cui ciascuno di noi è chiamato.Paolo Pomella
