Un pezzo di nylon verde, due pali di legno incrociati e legati insieme; e tante orme, di carta. Un cammino, nella semplice eppur concreta rappresentazione, per suggellare un incontro ricco di allegria e al tempo stesso spunti di riflessione.
Sabato 1º settembre i due gruppi scout della parrocchia, «La esperanza» del quartiere di Tres Esquinas e «H2O» di Santa Catalina, entrambi con non molti mesi di vita alle spalle (e molte più difficoltà!), hanno vissuto il loro secondo incontro ufficiale, per rafforzare i vincoli di unione che già naturalmente esistono tra di loro: i ragazzi sono tutti entusiasti dell’esperienza dello scoutismo, vivono in due zone vicine della parrocchia, spesso si incontrano sul pullman o a scuola e percepiscono la necessità di condividere insieme almeno alcune tappe del loro itinerario di formazione.
Giochi e danze, ma anche preghiera, celebrazione: con l’aiuto dei loro educadori hanno visualizzato i loro passi nel cammino che li sta portando alla conoscenza del loro amico e «capostipite» degli scout, Gesù. Due orme ciascuno, come due i piedi, dei quali uno è più forte, l’altro debole, ma entrambi sono necessari per non dover saltare o zoppicare. Ovvero gioie e dolori della vita, indispensabili per poter camminare come uomini nuovi in una storia che a volte sembra proprio non voler cambiare.
E come nella famosa poesia dell’«anonimo brasiliano», accompagnamoli tutti, aiutando il Signore a prenderli in braccio se la fatica si dovesse fare troppo pesante.
don Marco Piola
Torna alla lista degli articoli